Ma alla fine perché vi scrivo?

Ormai qualche cosina l’ho scritta e ho pensato fosse giusto divagare oltre le nostre chiacchierate di fisica. Pensavo di attardarmi un po’ per presentarmi come si deve, non vorrei apparire maleducato.

Mi potete aver trovato per caso, o magari mi avete voluto dare una chance. Spero che finora tutto fili liscio o che mi aiutate a crescere se non fosse così. Eppure ancora non ho avuto l’occasione di rispondere ad una semplice domanda: perché?

Ci possono essere tante risposte, ma la prima, la più ingombrante, è anche la più semplice.

Perché mi diverto.

Da brava testa calda e con un pizzico di anticonformismo non sono stato proprio a mio agio tra i vari banchi di studio. Ho avuto tanti approcci, tutti sbagliati, fino a quando i pezzi del puzzle hanno cominciato a ordinarsi da soli.

Per me in una parte di questo c’era scritto “fisica”, qualcun altro si troverà “letteratura” e altri ancora magari “calcio”, “rugby” o “basket”. Non è importante. L’unica cosa che conta è che ogni mondo ha un qualcosa d’interessante da raccontare e sarebbe un peccato non accorgersene. Di tutte le possibilità che abbiamo davanti, alcune c’interesseranno di più e sarà giusto seguirle. E’ il momento in cui entreremo in un nuovo mondo e cominceremo a diventare quelli che vengono definiti “esperti” (che brutta parola). Tutte quelle cose che ci racconteranno e che leggeremo diventeranno veramente nostre, è il momento dal quale cominceremo a scoprire le sfumature. Ciò che rende veramente le cose affascinanti.

Shikhei Goh

E’ così che ho cominciato a capire cos’è la fisica. Dietro a quelle formule, c’era un mondo basato solo e soltanto sulla fantasia e sulla curiosità. Potevo sfidarmi, girare gli angoli per capirci qualcosa. La fisica è un meraviglioso rompicampo con infinite soluzioni. E’ un buttarsi a giocare senza sapere le regole: mentre tutti corrono all’impazzata, fuori dalla strada battuta c’è qualche sentiero nascosto. Sarà brutto, insidioso o scomodo quanto volete, ma a un certo punto vi si apre un panorama da mozzare il fiato. Questo ve lo posso assicurare.

Andrey Narchuk

In quel panorama c’è tutto ciò che non ci aspettiamo. Sono le onde sinuose che si allargano dal sasso nello stagno. E’ un aereo che vola e che ci lascia a bocca aperta, indipendetemente dalla nostra età. E’ un arcobaleno (a volte doppio) dopo un poderoso temporale. Sono i colori che esplodono durante un tramonto. La fisica è la Natura che ci parla e non voler mai smettere di ascoltarla.

Ma questo è vero per ogni cosa voi abbiate intorno, anche se non voglio assolutamente sconfinare. Qui mi sono arrogato il diritto di parlare, in tutti gli altri casi mi piacerebbe sedermi tra il pubblico per ascoltare.

Non so dove riusciremo ad arrivare: ogni tanto ci penso, perché siamo appena all’inizio e ho grandi progetti! Vorrei riuscire a condividere tutta la meraviglia che ho provato così tante volte finora. Magari non ci riuscirò, ma potrò dire di averci provato.

Il mio perché è quello di parlare con voi di quanto sia più bello il mondo quando a guardarlo sono gli stessi occhi di prima, anche se diversi.

Robbie Crawford